Masters' Hands

Milano, Dicembre 2010.
 
Arriviamo nello studio di Ferdinando Scianna. “Lei è siciliano?”, lui risponde “si’, d’altra parte nessuno è perfetto”. Con una grande risata. Che prelude a un incontro fortunato.
Ci intendiamo e quasi subito diventiamo complici.
Scatta l’idea di una storia, fatta solo di ritratti. Di mani.
Mani che,  in una serie di fotografie che  Ferdinando ci mostra e che  ha realizzato  in tempi e  occasioni diverse,  raccontano sensazioni  perdute,  ritrovate, riconosciute, come per esaudire una  nostra silenziosa richiesta di nuove emozioni.
Mani che sanno, che pensano, che ricordano.
Mani che rappresentano il principio, mani che fanno: come  quelle  degli artigiani che sole sanno  aggiungere quei dettagli di stile che rendono uniche alcune  creazioni . Che servono a tramandare  il senso del “fatto a mano”.
Mani tranquille o gioiose, usate , vissute, mani  piccole e mani grandi, affettuose, sofferte,  solitarie o intrecciate,  mani creative, che sfiorano, si appoggiano,  accarezzano,  toccano,  formano, lasciando talvolta un’aria di meraviglioso “ non finito”.
Le mani dei nostri  Maestri  che lavorano  sulla materia e intervengono dove la macchina non potrà mai sostituirle.
Mani dinamiche, instancabili, che custodiscono quella  incredibile capacità di “fare bene” all’italiana. Mani che rivelano una maestria priva di presunzione. Mani autentiche.
Senza le quali una lunghissima storia di eleganza  e di tradizione italiana di  grande qualità non potrebbe più  esistere .
 
Diego, Dario e Luca Rossetti